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WEC, Imola: Toyota batte Ferrari

  • Immagine del redattore: Matteo Landi
    Matteo Landi
  • 5 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il Mondiale Endurance debutta in Italia invece che in Qatar. La Ferrari ci prova ma deve arrendersi ad una grande Toyota. A Imola è stata la festa del motorsport



I fuochi artificiali abbracciano la Toyota che passa per prima sotto alla bandiera a scacchi. Un attimo dopo arriva la pioggia, mentre si consuma la festa del podio. Non ha vinto una Ferrari anche se Pier Guidi, Calado e Giovinazzi sono riusciti ad artigliare un buon secondo posto. Ma ha trionfato la passione, oltre a Buemi, Hartley e Hirakawa che, con merito, hanno artigliato la 50esima vittoria Toyota nel WEC grazie ad una vettura rinnovata e probabilmente un Balance of Performance che potrebbe averli favoriti. O forse no, non possiamo saperlo, dato che da quest’anno, con una scelta molto poco popolare, la Federazione ha deciso di non pubblicare più la tabella con i pesi e le potenze imposta alle varie vetture. I dati che abbiamo e che ci fanno festeggiare riguardano le oltre 92 mila persone sono accorse ad Imola per una competizione tutt’altro che mainstream, non popolare quanto la Formula 1, e che ha definitivamente sconfinato abbattendo quel muro che separa lo zoccolo duro degli appassionati dalla massa. La prima gara del Mondiale è stata una festa, probabilmente favorita dell’esito favorevole alla Ferrari del mondiale 2025. Ed anche se questo 2026 è iniziato, per i tifosi della Rossa, non nel migliore dei modi, poco importa. Grazie Imola. 


Ferrari: vittoria sfumata ma Toyota ha meritato


Una pole position artigliata, per un soffio, da Giovinazzi. Un primo giro trionfale, da prima e seconda posizione. Le basi di una domenica di festa si sono però sgretolate con il progredire della corsa. Una penalità (per aver ignorato le bandiere gialle) ha tarpato le ali alla Ferrari #50 mentre le Toyota mostravano un passo sempre più convincente. L’altra Rossa, la #51, ci ha provato ma i piloti della vettura di Maranello non hanno potuto che imparare a memoria il posteriore delle vetture giapponesi. Hanno vinto di strategia i nipponici, ma anche grazie alla velocità in rettilineo e alla trazione della loro TR010. Il terzo posto dell’equipaggio composto da Conway, Kobayashi e De Vries è la conferma dell’ottimo stato Toyota. Fuoco, Molina e Nielsen hanno risalito la china, ottenendo un insperato sesto posto, dopo aver subìto una penalità che ha spento ogni velleità di vittoria. Il loro passo è stato ottimo, ma non possiamo affermare che sarebbe stato sufficiente per vincere. Il decimo posto ottenuto dalla Ferrari privata condotta da Ye, Kubica ed Hanson conferma la giornata non perfetta della Ferrari. Al momento la lotta per il vertice sembrerebbe ristretta al dualismo Toyota-Ferrari ma sarebbe sbagliato non porre attenzione alle performance di Alpine (la prima vettura francese oggi ha concluso quarta) e Cadillac, quest’ultima convincente per una buona parte di gara ma poi solo ottava con la migliore hypercar. 


In LMGT3 vittoria BMW


Nella classe LMGT3 le lotte si sono sprecate, nonostante la natura del circuito romagnolo non faciliti i sorpassi. Alla fine hanno vinto McIntosh, Thompson e Harper su BMW ma quanta sfortuna per McLaren! A circa mezz’ora dal termine delle sei ore di corsa la vettura #10 del team Garage 59 ha accusato un problema tecnico che ha spianato la strada ai vincitori. Sul podio sono saliti anche Catsburg, McDonald ed Edgar (Corvette), secondi, e Shahin, Pera e Lietz (Porsche). Inizio di stagione amaro per le Ferrari 296, mai in lotta per la vittoria e per il podio. 

 
 
 
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